99 modi di diventare un capo migliore (Parte 2)

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99 MODI PER DIVENTARE UN CAPO MIGLIORE (Parte 2)

Ti consideri una persona di potere? Amministri e sproni altre persone perché portino a termine un compito o facciano un lavoro, oltre a farlo con te stesso? Se è cos’, sei pobabilmente in qualche ruolo direzionale.

Ma sei anche un leader? Che tu ci creda oppure no, c’è differenza. Ok, i dirigenti dirigono persone. Decidono quello che deve essere fatto e poi verificano che le persone giuste lo facciano. I leader, tuttavia, condividono una visione personale con le persone e offrono le competente e i valori necessari per portare le persone verso le cose che realmente servono; i leader toccano l’emotività delle persone. Se ti consideri un leader, o sei interessato a diventarlo, devi per prima cosa capire che diventare un buon leader è un percorso, uno di quelli che non hanno termine. Ecco 99 consigli (i primi 50 sono a questo link, in questo articolo trovi gli altri 49) per guidarti in un viaggio che ti condurrà a diventare un leader e un dirigente migliore.

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Prendersi le proprie responsabilità

51. Dimostra carattere prendendoti la responsabilità delle tue azioni.

52. Sii reponsabile dei tuoi nome, marchio e azienda.

53. Accertati di “agire bene come predichi agli altri di fare”.

54. Come ogni leader responsabile, devi sempre fare attenzione a ciò che dici.

55. Crea collaboratori responsabili, ma mantieni sempre anche tu una responsabilità sulle loro azioni.

56. Prenditi la responsabilità dgli errori del tuo gruppo, anche quando non hai direttamente colpa.

57. Prenditi cura della tua salute. Se alla tua salute non ci pensi da solo, perché dovrebbero pensarci gli altri al tuo posto?

58. Insegna responsabilmente a tutti gli altri, inclusi i tuoi figli.

59. Lavora con costanza alla costruzione di un gruppo forte.

60. Dimostra di avere responsabilità sociale.

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Non smettere mai di imparare

61. Continua a migliorare le tue abilità di conduzione leggendo libri di management e leadership.

62. Abbonati subito a qualcuna delle molte pubblicazioni di affari e di management disponibili in edicola e sul web.

63. Tieni un blog sulla leadership per documentare i tuoi progressi.

64. Non sentirti in imbarazzo nel partecipare a qualche corso di leadership online; è sempre un bene rinfrescare le proprie conoscenze.

65. Partecipa a seminari di management.

66. Cercati un mentore con esperienza di leadership; è provato che la loro saggezza è inestimabile.

67. Migliora le tue abilità attraverso il coinvolgimento nella community.

68. Non aver paura di imparare dai tuoi collaboratori e soci.

69. Accetta la novità tecnologica, perchè ti aiuterà soltanto a crescere in modo più efficace.

70. Cerca di capire e di imparare dai tuoi errori.

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Diventa un esempio

71. Mantieni un approccio positivo – sempre.

72. Un grande leader valuta la forza più del potere.

73. Guida dando l’esempio.

74. Fai atti di cavalleria.

75. Tratta clienti e collaboratori con rispetto.

76. Assicurati di essere vestito per il successo.

77. Incoraggia sempre gli altri; probabilmente loro incoraggeranno te.

78. Stai calmo e dimostra pazienza nel compimento dei tuoi sforzi.

79. Impara a gestire i problemi della vita in modo appropriato, sia sul lavoro che fuori.

80. Apprezza la vita nella sua interezza.

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Impara ad essere vero

81. Dimostra ai tuoi collaboratori (e clienti!) che tieni a loro veramente.

82. Impara che ogni tanto è un bene condividere le tue emozioni.

83. Permetti alle persone di poter vedere le tue carenze.

84. Cerca di non edulcorare le cose perché hai paura dei conflitti.

85. Non mentire ai tuoi collaboratori su quello che sta succedendo.

86. Verrà il momento in cui dovrai interrompere la routine e correggere i collaboratori che sbagliano.

87. Accertati di osservare e imparare dai punti di forza dei tuoi collaboratori.

88. Incita a mettersi in proprio, anche se comporta assistere agli alti e bassi degli affari.

89. Per il bene di tutti, fai in modo di avere una vita al di fuori del lavoro.

90. Divertiti col lavoro! E fallo vedere..

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Restituisci

91. Obbligati in privato e attraverso i tuoi affari a fare donazioni a enti benefici.

92. Oppure fai nascere tu stesso un’associazione benefica.

93. Aiuta i tuoi collaboratori a imparare e migliorarsi.

94. Buona conduzione significa condivisione delle proprie conoscenze.

95. Concedi aumenti e bonus al tuo gruppo; fai solo attenzione a come lo fai.

96. Riconosci le buone prestazioni e premiale.

97. Concedi ai tuoi impiegati buoni sconto e vantaggi.

98. Usa le tue abilità e conoscenze per scrivere un libro.

99. Cerca di parlare ai giovani e diventa per loro un insegnante.

A questo punto probabilmente stai pensando, “ma come faccio a imparare ad essere tutte queste cose?” Non puoi, almeno non tutte insieme. Devi capire che diventare un capo migliore può avvenire soltanto con la maturazione, l’apprendimento e la pratica. Ci vorrà un sacco di tempo e ancora più sforzo, e non sarà una cosa che si impara in un breve. Devi soltanto essere certo, sul lavoro e nella vita privata, di dedicarti a migliorare te stesso come persona e sforzarti a fare del mondo intorno a te un posto migliore in ogni tuo giorno. Le persone cominceranno a notarlo e, prima che tu lo sappia, sarai sulla buona strada per diventare quel fantastico capo che avresti sempre voluto essere.

Traduzione dell’articolo a questo link: http://www.10e20.com/blog/2007/07/12/become-a-better-leader-tips-ideas/

99 MODI PER DIVENTARE UN CAPO MIGLIORE (Parte 1)

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Ti consideri una persona di potere? Gestisci e sproni altre persone perché portino a termine un compito o facciano un lavoro, e lo fai anche con te stesso? Se è così, sei probabilmente in un qualche ruolo direzionale.

Ma sei anche un leader? Che tu ci creda oppure no, c’è differenza. Ok, i dirigenti dirigono persone. Decidono quello che deve essere fatto e poi verificano che le persone giuste lo facciano. I leader, tuttavia, condividono una propria visione con le altre persone e mettono loro a disposizione competenze e valori necessari per raggiungere gli obiettivi; i leader toccano l’emotività delle persone. Se ti consideri un leader, o sei interessato a diventarlo, devi per prima cosa capire che diventare un buon leader è un percorso, uno di quelli che non hanno termine. Ecco un po’ di consigli (in totale 99) per guidarti in un viaggio che ti condurrà a diventare un leader e un capo migliore.

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Pianificazione & Strategia

1. Cerca di capire quali sono i principi fondamentali dell’essere leader. Non c’entra con il potere, ma piuttosto con la scelta della direzione e su come convincere gli altri a seguire quella direzione.

2. Credi di possedere i tratti caratteristici per essere un leader di successo? Se pensi di no, pensi di poterli imparare?

3. Ci sono diverse maniere di dirigere le persone; Sviluppa uno stile di leadership.

4. Come leader o dirigente, assorbi costantemente informazioni. Sai come raccogliere queste informazioni in modo corretto?

5. Impara a coordinare in modo appropriato le persone e la tecnologia.

6. Così come costruisci la tua macchina, impara a mantenerla.

7. Analizza i progressi in modo costante.

8. Sii preparato. Non tutti i disastri sono naturali, ma il processo che li precede può essere identico.

9. Usa metodi di prevenzione, scartando i processi e le persone sbagliate con la massima velocità.

10. Se sta per scoppiare una bomba, stai pronto a riparare i danni e ripartire.

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Costruzione della squadra

11. Impara a assumere personale valido.

12. Durante la fase del colloquio, accertati di fare le domande giuste.

13. Dai stipendi adeguati: impara quando e come pagare il tuo gruppo.

14. Costruisci fiducia: ricordati che deve funzionare in entrambi i sensi (tu hai fiducia nel tuo gruppo e il tuo gruppo si fida di te).

15. Sviluppa e comunica la tua visione così che il gruppo possa aiutarti a raggiungere gli obiettivi.

16. Dimostra dedizione e impegno nel raggiungimento di quegli impegni e chiedi lo stesso alla tua squadra.

17. Capisci il valore cardine del coinvolgimento dei collaboratori e i suoi effetti.

18. Interdipendenza – accertati che i tuoi impiegati condividano i principi di responsabilità.

19. Guida il tuo gruppo essendo un forte influenzatore, e lasciati influenzare da altri leader.

20. Controlla il clima e l’atmosfera nella tua azienda.

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Comunicazione

21. Accertati di avere un comportamento appropriato, specialmente quando sei con altri top manager.

22. L’etica svolge un ruolo enorme sia sul posto di lavoro che nell’immagine che la tua azienda possiede all’interno del suo settore.

23. Una notevole abilità nel parlare in pubblico aiuterà a far giungere il tuo messaggio a gruppi numerosi.

24. Tieni aggiornati i tuoi impiegati con le informazioni a loro necessarie.

25. Non essere ombroso e scostante col tuo gruppo.

26. Non fare attenzione solo al tuo linguaggio del corpo, ma anche a quello di tutti gli altri.

27. Migliora la tua capacità d’ascolto.

28. Parla in modo chiaro e conciso.

29. Sviluppa la tua capacità di negoziare.

30. Preoccupati di mantenere la freddezza quando ti trovi in situazioni difficili.

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Costruisci la fiducia e la sicurezza

31. Per prima cosa, accertati di aver ben compreso il concetto di fiducia.

32. Imponiti di credere nel tuo gruppo e lavora con grande intensità per cercare i lati positivi nelle persone.

33. Riduci il tuo sentimento competitivo, e fallo anche all’interno dell’azienda.

34. Per poter accettare persone, cose e idee nuove nella tua vita, devi avere una mentalità aperta.

35. Sii più credibile e vero permettendoti di mostrare piccole vulnerabilità.

36. Stai pronto a fronteggiare le tue paure, perché facendolo conserverai la tua energia e guadagnerai più forza.

37. Sii cosciente dei tuoi punti di forza e sappi quando usarli.

38. Lavora con impegno per migliorare i tuoi punti deboli e le tue carenze.

39. Guarda a te stesso in modo differente.

40. Mostra fiducia in te stesso e grazie al tuo carisma le persone ti seguiranno.

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La gestione del tempo

41. Porsi degli obiettivi aiuta a concentrarsi per ottenere più velocemente le cose importanti.

42. Stabilisci un piano d’azione per raggiungere quegli obiettivi.

43. Smettila di rimandare e il tuo approccio al lavoro cambierà.

44. Non puoi fare tutto da solo: impara quando e come delegare il lavoro.

45. Sbarazzati di tutte le possibili distrazioni rispetto al lavoro.

46. Tieni traccia di ciò che fai nella tua vita mettendo le cose per iscritto.

47. Impara a dire di no: risparmierai moltissimo tempo concentrandoti sui compiti più importanti.

48. Come già facevi ai tempi della scuola, non puoi giocare e studiare contemporaneamente. Prova a tenere un calendario degli impegni.

50. Cerca di conoscere le tue cattive abitudini (e come perderle).

Come selezionare il tuo nuovo capo

Strategia di selezione del capo in quattro mosse

Ti è mai capitato, dopo aver assunto un nuovo ruolo, di scoprire che il capo non era per niente quello che tu pensavi che fosse? Oppure sei proprio nella fase di ricerca di un nuovo lavoro? (forse non è una buona idea mostrare questo articolo al tuo capo attuale!)

UN ESEMPIO. I nuovi capi di Gianna

Gianna è stata all’estero per più di un anno ed è ritornata a casa per cominciare un nuovo lavoro come fisioterapista in un’azienda a gestione familiare. Era molto emozionata per il nuovo ruolo nel quale i coniugi che gestiscono l’attività le avevano chiesto di affiancarli come dipendente a tempo pieno.

Durante la prima settimana Gianna non aveva avuto tanti pazienti quanto gli altri fisioterapisti e così le era stato chiesto di lavorare meno ore. Peraltro questo sembrava normale dato che ci vuole del tempo per costruirsi una propria clientela affezionata. Tuttavia, durante la seconda settimana divenne chiaro che il lavoro a tempo pieno concordato era in realtà un lavoro a mezza giornata. I suoi capi la stavano inserendo proprio come una lavoratrice part time. Inoltre, lei cominciò anche a sentirsi a disagio a causa dei modi di fare dei suoi capi. Inizialmente essi diedero l’impressione di non voler affrontare l’argomento dell’orario. Poi, lei scoprì che le cartelle dei suoi clienti erano state esaminate senza il suo permesso e senza neanche darle riscontri, negativi o positivi che fossero. Gianna è una persona che ama essere coinvolta e lavorare in un ambiente sereno. Il suo lavoro ideale stava cominciando a perdere di brillantezza.

TUTTE LE COSE CHE LEGGERAI SONO PENSATE PER LE FASI IN CUI STAI CERCANDO DI TROVARE UN LAVORO NUOVO O – MEGLIO ANCORA – DI CAMBIARE QUELLO ATTUALE.

Quando cerchi un nuovo lavoro, sei giustamente preoccupato di fare i giusti passi e di essere scelto. Tuttavia, a volte sottovalutiamo il fatto che la selezione è una strada a doppio senso – loro ti scelgono come dipendente e tu li scegli come datori di lavoro.

Quanto hai bisogno di quel lavoro? Anche se ora ne hai bisogno, quanto un lavoro con un cattivo capo è meglio che non aspettare e tentare di avere altri colloqui fino a trovare il capo giusto? Sappi che , se accetti un’offerta di lavoro con un cattivo capo, le statistiche ci dicono che ti dimetterai presto.

Perciò, prenditi il tuo tempo qualunque sia la situazione del tuo mercato del lavoro. Alla fine di questo articolo, troverai una lista delle cose da fare per affrontare meglio il tuo colloquio.

Sfortunatamente, le conseguenze del non aver scelto il capo giusto diventano ovvie solo una volta che hai assunto il nuovo ruolo. Le ricerche effettuate mostrano chiaramente come sia raro che una persona lasci un’azienda, di solito lascia un capo. Per questo motivo è vitale che al momento inviare un curriculum per una posizione, tu non faccia solo attenzione all’azienda e al ruolo, ma anche che tu intervisti il tuo capo in maniera tanto esaustiva quanto lui o lei lo farà con te.

Come puoi fare a intervistare il tuo potenziale capo, quando l’attenzione del colloquio di lavoro è diretta su di te?

1. Decidi il tuo criterio di selezione.

Perfetto, ben prima di arrivare al colloquio , è molto utile metter per iscritto quali sono i tuoi criteri di selezione per avere un capo come si deve. Devi comportarti come se tu dovessi assumere un nuovo dipendente.

Quando i tuoi criteri di selezione sono stati ormai definiti, mettili in ordine di importanza. E’ così che potrai fare una valutazione reale e sentita della capacità del tuo potenziale capo di rapportarsi a te nel modo che più ti aggrada.

Una volta che ti sono chiari i tuoi criteri, cerca di capire come usare queste informazioni nel colloquio di selezione.

2. Cerca degli indizi durante il colloquio.

Ti puoi fare una prima idea di come operi il tuo futuro capo dal modo in cui l’intervista viene condotta. Per esempio, ti sei sentito/a a tuo agio durante il colloquio? Che impressione ti ha fatto lei o lui?

3. Cerca di scoprire chi è il collaboratore ideale del tuo capo.

Quando al colloquio ti diranno: “Ha qualche domanda?”, ecco alcune domande che potresti fare. L’obiettivo è quello di fare in modo che lei/lui ti descriva il suo impiegato ideale.

Per esempio potresti chiedere: ” Lei ha probabilmente avuto dei buoni collaboratori. Cos’è che li ha resi così positivi ai suoi occhi?” In alternativa, potresti anche fare una domanda sui collaboratori giudicati in modo non positivo. Se le fai entrambe avrai un’ottima descrizione di quello che il tuo potenziale capo potrebbe definire “ideale”.

Le risposte che il capo darà saranno basate su ciò che lui/lei cerca e sul modo in cui giudica i suoi dipendenti. Inoltre e ben più importante, le sue risposte ti mostreranno come lei/lui gestisce il rapporto con i suoi collaboratori. Durante le loro risposte, cerca dei segnali che ti facciano capire meglio la rispondenza dei TUOI criteri di selezione, come autonomia, responsabilità, iniziativa, comunicazione, ecc..

4. Confronta il tuo capo potenziale con i tuoi criteri di selezione.

Dovresti aver pronta una domanda per ciascuno dei tuoi tre più importanti criteri di selezione. Per esempio, se l’autonomia per te è una necessità chiave, la tua domanda potrebbe essere qualcosa come “L’autonomia è per me importante, la trovo molto motivante. Può farmi un’esempio di come amministra il livello di autonomia che viene offerto ai suoi collaboratori?” O forse se per te è importante la formazione, la tua domanda potrebbe essere “Mi piace imparare più che posso del lavoro e dell’organizzazione. Può darmi un esempio della formazione o dei corsi che offrite ai vostri dipendenti?”.

In tutte le domande che fate al capo potenziale nel colloquio, fate richiesta di esempi per capire meglio. Gli esempi descrivono cosa il capo dice e fa con i suoi dipendenti. Con abbastanza esempi, tu potrai farti un’idea accurata dello stile di conduzione del tuo potenziale capo.

Alla fine, se il tuo colloquio ti ha fatto sorgere dei dubbi sulla prospettiva di un rapporto positivo con il tuo potenziale capo, il consiglio sarebbe di “passare” oltre questo ruolo e cercare un’altra opportunità. Cerca di non farti troppo sedurre dall’eccitazione che ruolo, salario o condizioni ti portano. Alla lunga, tutto questo scomparirà al confronto con le condizioni con le quali ti rapporterai con il tuo capo.

Tieni a mente che è un colloquio di selezione per entrambe le parti.

COME METTERE IN PRATICA LE IDEE ESPOSTE

Come selezionare il tuo nuovo capo

Passi da fare . . . Idee da considerare . . .

1. Decidi basandoti sui tuoi criteri di selezione di un capo

* Ripensa ai tuoi precedenti capi. Cosa facevano che a te andava bene
* All’opposto, pensa alle ragioni per le quali alcuni dei tuoi capi precedenti non andavano bene. Evita queste situazioni a tutti i costi.
* Quanto ti è necessario essere autonomo nel tuo lavoro?
* Quanto ti è necessario avere dei riscontri sulla tua attività? Come ti piace che ti vengano dati?
* Quanta responsabilità vuoi che ti venga data?
* Sei una persona molto pratica oppure sei maggiormente creativo? Come dovrebbe rapportarsi il tuo capo con queste tue inclinazioni?
* Come preferisci essere formato e istruito/affiancato?
* Come vuoi che comunichi con te il capo?
* Quando hai scritto tutto, metti i tuoi criteri in ordine di importanza.

2. Scova gli indizi durante il colloquio

* Avete cominciato e finito in orario? Per te la cosa ha importanza?
* Quanto è stato garbato il tuo potenziale capo? Ha avuto importanza per te la cosa?
* Ti ha fatto parlare senza interromperti? Quanto attentamente ti sei sentito ascoltato?
* Ha discusso con te gli esempi sui precedenti impiegati in modo confidenziale?
* Ti ha spiegato le prestazioni che il ruolo richiede? Sei arrivato a farti una chiara idea di quello che ci si aspetta da te in quel ruolo?
* La stanza aveva un arredamento formale o informale? Per te ha avuto importanza la cosa?
* Alla fine, dalle spiegazione e dagli esempi dati, che stile di conduzione credi che il tuo potenziale capo abbia? Coincide con il tuo ideale?

3. Scopri a chi assomiglia l’impiegato ideale del tuo potenziale capo

* Domanda “Può dirmi qualcosa dei migliori collaboratori che ha avuto? Cosa li ha resi così particolari?”, o
* Cosa cerca in un collaboratore?”

4. Valuta il tuo potenziale capo a confronto ai tuoi criteri di selezione

* Sii sicuro di avere tre domande collegate direttamente con i tuoi criteri di selezione.
* Ricordati anche di chiedere degli esempi collegati ai tuoi criteri di selezione.
* Dopo il colloquio, valuta le risposte del tuo potenziale capo in confronto con i tuoi criteri di selezione.

Puoi comprare il libro (in inglese) da cui è stato tradotto questo articolo vai a questo link:

http://www.whenyoubecometheboss.com/about/chapter/

Cold calling, little companies and Italian economy.

I live in Italy, a strange place where success in business is very often tied with political connections at every level.

I live in Italy, a strange place, where if you have a very good idea, but your parents and relatives are not famous, rich or important, after a period of frustration you decide to go abroad and start again to get success.

But… there is another way.

If you are a talented person and you want to work without been tightly linked to local or national political stars, you must follow these steps:
1. choose a niche market, where what really counts are things like innovation, skills, fantasy, strong will
2. think of how to present your idea in an attractive way
3. find on yellow pages – or wherever you can – your leads and prospects
4. call them and obtain an appointment
5. (only for talented and religious people) pray

I usually propose my consultancy for point 4 to small companies with good ideas, great technical skills, but a little ability in selling their products (for your information, in Italy 90% of the companies are composed by less than 5 person).

So, maybe this is an hot potato only in a strange place like Italy, but here Cold Calling techniques are still a mystery.

What can help is a good book about Cold Calling like that written by Steve Schiffman.

Just one example; I was positively impressed by the idea of making the number of rejections that the operator receives from cold calls a target.

It means that also a negative feedback can make him\her gain some money, because the company knows that the cold calling job is a tough, but effective job and if the operator receives 250 “No, thanks”, probably he will also receive 50 or more “Yes, get together!”.

This is just one of the several tips and tricks that you can find in that short and very helpful (certainly for small Italian companies) book.

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To kill two birds with one stone: how to overcome the fear of speaking in public and the fear of rejection in only one step.

Psychologists have found that certain fears live together in our mind.
The fear of Public speaking and of been rejected are tighly linked.

This is both a problem and an opportunity for people involved in sales carreers.

A problem, because it’s certain that the greatest difference between a honest and professional sales account and a successfull sales manager stand in the ability to speak in public and to cope with the fear of rejection.

But, as I said, this problematic and odd couple could be an opportunity, since we can solve both just focusing on one of them.

If you become confident and relaxed in public speaking, you will overcome your fear of rejection.

According to stats, among adults the fear of speaking in public is more considered than the fear of death. That’s really impressive!

Now, try to figure out how your life could change if just you can go in front of a crowd to tell just what you want without any problem!

One of the best investments that sales people can do is to subscribe to a course to learn to speak in public.

Usually, these courses are based on the theory that doing over and over again the same “frightening” action, it will stop paralizing you.
That’s it: you must desensitize your “fear nerve”!.

Try some Toastmaster International course or Dale Carnegie course and, in less than 1 year, both of your twin fears will be eliminated and you’ll move quickly toward a full self expression in work and private life.

Sale, sale, sale what you want…

…just find the way to do it as a Pro.

Searching for the right recipe that allow you to reach your target, you’ll find plenty of good books, meetings, training courses, coaches.

All these tools are perfect for you, but remember that in sales what really counts is you.

Always try to analyze your behaviour and to understand what your weak points are: are you sure to be able to make a correct cold call or to present in an attractive way your services or products, to know well your competitors or to cope with a period of stress?

You are yhe only one to have the key to use the right tool in the right moment. Just do it.

As every right hander…

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